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Gremmo
direttore
di Lombardia Autonomista
Roberto Gremmo, giornalista, passa alla
direzione di Lombardia Autonomista: "oggi
- scrive il segretario dell'Union Piemonteisa - il nostro giornale
che è di dimensioni molto più grandi e può raggiungere tirature da
capogiro ed ha un organizzazione a un buon livello di automazione
e inoltre milioni di abbonati". A settembre del 1987 sul
numero 13/18 di Lombardia Autonomista Gremmo si scaglia contro l'altra
lista Autonomista del Piemonte - Piemont Autonomista - capeggiata
da Gipo Farassino, un noto cantante dialettale.
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In
un articolo firmato da Anna Sartoris, moglie del direttore, su Lombardia Autonomista,
Farassino viene accusato di aver presentato una "lista di disturbo",
alle precedenti elezioni politiche, per "accapparrasi" i
voti dell'Union Piemontesia, impedendo così a Gremmo l'ascesa a Roma. Nel
maggio del 1988 Gremmo viene sostituito da Giuseppe Cerise
alla direzione del periodico leghista. Il direttore politico rimane
Umberto Bossi. Il Consiglio Federale della Lega, riunitosi poco prima
delle elezioni europee del 1989, stabilisce l'unione dei due
movimenti autonomisti capeggiati da Gremmo e da Farassino. Gremmo
pero', entrato ormai da tempo in contrasto con l'altro leader, piemontese,
rifiuta. In seguito, Gremmo e sua moglie, assumono atteggiamenti lesivi,
nei riguardi del Movimento, che alla fine decide la loro espulsione.
Apre la sede di a Milano
Nonostante gli ostacoli posti
dagli altri partiti il Movimento Autonomista continua la sua
inarrestabile avanzata nelle amministrative del 1988.
Nel mese di agosto, apre a Milano, in Piazza Massari 2, la nuova sede
della Lega Lombarda. E' situata all'interno di una costruzione signorile
di proprietà di un fedele militante il dott. Sergio Pegreffi.
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Europee
1989 eletti Moretti e Speroni
Alle elezioni europee del 18 giugno 1989, la
Lega ottiene ottimi consensi in Lombardia, grazie ai quali, Francesco
Enrico Speroni e Luigi Moretti sono eletti europarlamentari, aderendo
poi al Gruppo Autonomista dell' Arc-en-Ciel. La Lega promuove una
campagna contro l'ICIAP (Imposta Comunale per l'esercizio di arti e
professioni), creata per diminuire i già ridotti trasferimenti dello
Stato agli enti locali. Lo Stato vuole incassare la totalità del
gettito fiscale delle regioni a statuto ordinario come la Lombardia,
senza nulla restituire agli enti locali.
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Il primo congresso a
Milano 2
Il primo Congresso Nazionale della Lombardia,
si tiene il 7/8/9 dicembre 1989 al Jolly Hotel di Segrate a
Milano 2. Il Congresso e' approva all'unanimità il nuovo Statuto che
sostituisce in tutto e per tutto quello iniziale, che gettava le prime
basi del Movimento. Il tesseramento viene selezionato, per evitare
il rischio di infiltrazioni di soggetti di altri partiti o addirittura,
di autorità statali ostili al progetto federalista. Accanto alle figure
di socio sostenitore e socio ordinario, viene introdotta ad hoc la
figura del socio sostenitore militante, che contribuisce al finanziamento
del Movimento e sono intenzionati e svolge attivismo politico in prima
persona. L'iscrizione e' possibile dietro semplice domanda e possono
costituire una sezione comunale ed accedendo a tutte le cariche in
seno alla stessa, nonchè essere eletti a delegati nei Congressi
Provinciali.
Bossi nel suo discorso espone il progetto politico della Lega
chiedendo l'approvazione dei congressisti: puntare alla leadership
politica dell'Italia, restando temporaneamente all'opposizione. Per
poter ottenere risultati, durante questa sua delicata, su una
direzione forte, compatta e priva di correnti interne. I congressisti
approvano all'unanimità la linea politica proposta dal suo leader, che
viene acclamato, al vertice della Movimento.
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I pochi dissenzienti presenti al Congresso, vengono messi a
tacere. Eccezionale novità di questo congresso è rappresentata dalla
costituzione della potentissima "Lega Nord", che ingloba i Movimenti
autonomisti già precedentemente riuniti sotto il simbolo di Alleanza
Nord alle precedenti Elezioni Europee. |
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Iniziano i tradimenti
I numerosi tradimenti di cui è costellata
la storia della Lega appaiono episodi privi di autentica rilevanza
politica. Il potere di Bossi nella Lega non e' mai stato neppure scalfito
dalla ribellione di dirigenti anche di primo piano (Franco Castellazzi
e Luigi Negri), ne esce rafforzato. Le mini-scissioni verificatesi
in occasione di espulsioni "importanti" e amplificate oltre
modo dai soliti mass-media, di regime, vengono presentate come
segnali di sgretolamento del Movimento, ma che invece rafforzano la
struttura, peraltro già solida, della Lega. Di tutti i fuoriusciti
(Franco Castellazzi, Gisberto Magri, Paolo Arrigoni, Massimo
Colombo, Corrado Peraboni e Luigi Negri), tanto per citarne alcuni,
non rimane alcuna traccia, nemmeno politica, se non in qualche remoto
ricordo di pochi leghisti. Il primo tradimento della storia leghista
è quello ad opera del cognato di Bossi, Pierangelo Brivio che pretendeva
il posto di capolista alla Camera dei Deputati, alle elezioni del
1987, senza avere alcuna preparazione politica. Non avendolo
ottenuto decide di sabotare l'invio di Lombardia Autonomista Lombardi
allo scopo di boiccottare la campagna elettorale del movimento.
Il suo tentativo fallisce miseramente perchè prontamente intercettato
dallo stesso Bossi. La vicenda si conclude un bel pugno sul naso al
Brivio che successivamente viene anche espulso. |
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La prima festa della
neve: la Lega entra nello sport
Nel gennaio del 1990
si disputa sulle nevi di Ponte di Legno la prima gara del trofeo
di slalom gigante a squadre nell'ambito della festa del la nef.
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Lega
unico partito contro la legge Martelli
Il Presidente del Senato Giovanni Spadolini ed i partiti della maggioranza
(DC-PSI-PRI-PLI-PSDI, il Presidente del Consiglio in carica era Andreotti),
compiendo un vero attentato all'art. 72 della Costituzione, fanno
decadere 108 emendamenti presentati dal sen. Bossi su cui era impostato
l'ostruzionismo alla conversione del decreto legge della sanatoria
agli immigrati extracomunitari (che diventerà la tristemente famosa
Legge Martelli) che scadeva alla mezzanotte.
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Un atto grave avvenuto sotto gli occhi di tutti e che per la prima
volta nella storia dei 45 anni della nostra Repubblica si compie un
gesto di vera e propria dittatura che ricorda i metodi utilizzati
durante il "ventennio" da Benito Mussolini. Questo atto è un vero e proprio Golpe attuato
dalle Istituzioni più alte dello Stato.
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1 990,
il primo giuramento
Pontida secondo atto: i candidati della Lega Lombarda eletti nelle
istituzioni, grazie alle elezioni amministrative del 6 maggio 1990
giurano fedeltà agli organi dirigenziali del Movimento. |
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Oggi a Pontida, gli anni del nostro impegno per la libertà dei
nostri popoli, si saldano ai sacrifici degli avi che scelsero questo
luogo per giurare il loro impegno in difesa della libertà. Io che ho
voluto candidarmi nelle liste della Lega Lombarda-Lega Nord per
diventare alfiere attivo nella lotta per l'autonomia del popolo
Lombardo, Veneto, Piemontese, Ligure, Emiliano, Romagnolo e Toscano,
unisco il mio giuramento a quello degli avi: giuro fedeltà alla causa
dell'autonomia e della libertà dei nostri popoli che oggi, come da
1000 anni, s'incarnano nella Lega Lombarda e nei suoi organi dirigenti
democraticamente eletti.
Ad assistere a questo giuramento, sono presenti più di 8.000 persone.
La Lega, ha raggiunto in Lombardia, il 18,9% dei voti.
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A
Cene il primo sindaco
La Lega Lombarda dopo le
percentuali raggiunte alle amministrative è l'astro nascente della
politica italiana. Stravince in tutto il Nord ottenendo il primo sindaco
leghista a Cene, un piccolo paese della Bergamasca. Sono oltre 700 i
consiglieri che si insediano all'opposizione nei Comuni settentrionali. |
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Nasce
il SAL
Il 31 maggio 1990 viene
firmato a Bergamo l'atto costitutivo del SAL (Sindacato Autonomista
Lombardo). E' l'unico sindacato in regola con l'art. 395 della
Costituzione italiana perchè regolarmente registrato davanti ad un Notaio.
Viene nominato responsabile Antonio Magri.
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